Grazie dai bambini di Taranto
La ri...nascita a Taranto ( foto Enzo Cei )
Neonati a Taranto, la vita che vince ( foto Enzo Cei )
Il cerchio magico appartiene a te ( foto Enzo Cei )
I neonati di Taranto sui delfini vanno incontro alla vita ( foto Enzo Cei )
La neonatologia di Taranto ( foto Enzo Cei )

LE CURE INDIVIDUALIZZATE A SOSTEGNO DELLO SVILUPPO

GRUPPO DI STUDIO SULLA CARE DEL NEONATO DELLA SOCIETA'ITALIANA DI NEONATOLOGIA

Venerdì 8 maggio 2015 presso l’auditorium dell’ ospedale SS Annunziata, a Taranto inizierà la giornata di studio su “Le cure individualizzate a sostegno dello Sviluppo”.
Il momento di formazione , organizzato  dalla Neonatologia di Taranto in partenariato con l’Associazione “Delfinie neonati A.De Cataldo onlus” e sostenuto dalla Società Italiana di Neonatologia e dalla ASL di Taranto sarà aperto dai saluti del Dr. Oronzo Forleo, responsabile della struttura complessa di Neonatologia e TIN di Taranto e dalla presidente dell’ Associazione, Dora Tagliente.
Il Corso è rivolto a 25 Infermieri Pediatrici, 5 Infermieri, 5 Neonatologi della Neonatologia e TIN di Taranto, 5 Fisioterapisti . Sono previsti 9 crediti ECM.
Il Dott. O. Forleo e la Dott.ssa V. Chiandotto sono il comitato scientifico, l’organizzazione è curata dalla dott.ssa Tagliente e dal dott. Forleo.
“La formazione degli operatori – afferma il dott. Forleo - rappresenta una naturale derivazione dell’impegno professionale finalizzato al miglioramento continuo dell’assistenza medica e infermieristica. Attraverso questa è possibile contribuire a far diventare la Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale di Taranto quella che deve essere: un luogo in cui i neonati possano ricevere le migliori cure possibili in un contesto ambientale favorevole al loro sviluppo. D’altra parte, la necessità di conseguire crediti di Educazione Continua in Medicina (ECM) rende oggi la formazione un’attività obbligatoria per tutte le strutture sanitarie”.
Perché l’evento fosse realizzato al meglio l’organizzazione si è rivolta al Gruppo di Studio della Care della Società Italiana di Neonatologia (SIN) che su questo tema sta mobilitando impegno e risorse, sia nel campo della ricerca che della formazione: “la “care” del neonato –prosegue Forleo - non rientra solo e semplicemente nel processo di umanizzazione della cure, aspetto assolutamente preminente di una buona pratica assistenziale, ma anche e soprattutto perché la “care” in TIN rappresenta “l’intervento tempestivo svolto in un ottica preventiva e curativa finalizzato a favorire la massima realizzazione del potenziale sviluppo di ogni neonato”. E’evidente che le implicazioni di tipo etico sono importanti e rilevanti e ci chiamano a rispondere, con scienza e coscienza, del nostro operato. A tal proposito vorrei evidenziare un passaggio quanto mai significativo della Presentazione di P. Giliberti in “Con ragione e sentimento” a cura di Grazia Colombo - GdS della care della SIN:

L’ambiente extrauterino, con le sue stimolazioni visive, uditive, tattili, dolorifiche cui il neonato pretermine è generalmente sottoposto, ma che sono sconosciute nella loro qualità ed intensità al feto, sia da considerare un fattore maggiore di rischio del normale processo di maturazione delle funzioni cerebrali ed abbiamo teorizzato che esso vada modificato in funzione delle fasi e caratteristiche del livello maturativo raggiunto dal singolo individuo e vada quindi adattato alle esigenze funzionali e contestuali, attraverso una serie di misure, scelte dal personale assistenziale e dai genitori, in base a quanto il neonato stesso propone o richiede”.
Gli obiettivi formativi della giornata di studio sono :
-Acquisire le conoscenze necessarie relative alle basi biologiche e psicologiche e le loro implicazioni per lo sviluppo del neonato. Acquisire le conoscenze relative alla teoria sinattiva finalizzate allo sviluppo neurocomportamentale;
-Analizzare il proprio contesto di realtà per trovare la migliore soluzione possibile all’interno del proprio contesto lavorativo a prescindere da quella che può essere la migliore soluzione in assoluto;
-“Ridurre tutte le sorgenti di stress e quindi i comportamenti compensatori negativi che ne scaturiscono e promuovere le competenze di autoregolazione per garantire una normale organizzazione della motricità, degli stati comportamentali e delle capacità relazionali. Tali aspetti delle cure neonatali assumono la stessa valenza assistenziale delle più avanzate metodiche della terapia intensiva neonatale e vanno fatti propri dal personale sia medico sia infermieristico, attraverso continui programmi di sensibilizzazione sul campo”.

I relatori
Dott.ssa V. Chiandotto - Dirigente Medico – Ospedale della Misericordia – Udine
Dott.ssa G. Cuomo – Coordinatrice U.O. Neonatologia e TIN – Policlinico di Modena
Dott.ssa C. Artese – Fisioterapista Ospedale Careggi di Firenze

 

Il Programma

Mattino
Ore 8  Registrazione dei partecipanti
Ore 8:30  Presentazione del corso
O. Forleo – D. Tagliente
Ore 9  Le basi neurobiologiche della developmental care: lo sviluppo neurosensoriale nel feto e nel neonato V.Chiandotto                                                          
Ore 9:40 L’autovalutazione del “livello di care” nel proprio reparto: analisi e discussione del questionario
V. Chiandotto – C. Artese – G. Cuomo
Ore 10:20 La teoria sinattiva e lo sviluppo neuro comportamentale
C. Artese
Ore 11:20 La valutazione del comportamento neonatale come strumento per la personalizzazione delle cure: segni di stress e di stabilità - Visione video e discussione
C. Artese
Ore 11:40Discussione
Ore 12:30 – 13:30 Pausa pranzo

Pomeriggio
Moderatore: Dott. O. Forleo

Ore 13.30 Gli ausilii e gli accessori per la care - Esercitazioni pratiche
G. Cuomo
Ore 14:30 Il coinvolgimento dei genitori: dall’accoglienza alla dimissione
V. Chiandotto
Ore 15:30 La cura dell’ambiente (luci, rumori), la clustering care personalizzata nell’organizzazione del lavoro – Lavoro di gruppo
G. Cuomo
Ore 17-17:30 Discussione finale

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